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NOVITA' - vendita on line T-shirt " TARANTA"IATRIDAPizzicaTarantellaIL BALLO DI SAN VITOSan VitoIl culto di San VitoSan Vito in LucaniaLA TARANTELLA TRA IATROMUSICA E TRADIZIONEIATROMUSICAMaria Anna NolèIL SIMBOLO DELLA TARANTATARANTISMOSTUDI SUL FENOMENO DEL TARANTISMOIl mito aracnideoAlla ricerca di un culto adatto ad "ingabbiare" il fenomeno del TarantismoL'interesse medico sul fenomenoIl primo convegno sulla "tarantola"Il probabile errore dell'approccio medicoIl Tarantismo e ciò che si può dire di essoLa tradizione demartinianaDopo De MartinoUn caso di Epidemia Coreica a Venosa, uno dei primi esempi documentati di tarantismo in LucaniaMusica Popolare Lucana - IATRIDATarantella TarantataTARANTOLATI DI TRICARICOAndamenareU squatascIl 1 DICEMBRE 2006 è uscito nei cinema il nuovo film di Mario Monicelli LE ROSE DEL DESERTO.E per questo suo ultimo capolavoro il grande regista ha scelto alcuni brani dell'ultimo cd dei Tarantolati di Tricarico "U SCUATASC".Il film racconta l'ultima guerra in Libia ed è liberamente tratto da 'Il deserto della Libia' di Mario Tobino e dal brano 'Il soldato Sanna' in 'Guerra d'Albania' di Giancarlo Fusco.Fra gli attori conosciuti : Alessandro Haber, Michele Placido e Giorgio Pasotti. Osservare il Carnevale di Tricarico significa accedere al cuore della "lucanità"più autentica, della nostra cultura pulsante al suono ipnotico e catartico dei campanacci e dei cupa-cupa. In questa occasione si rinnova l'antico legame dei genti lucane con le mandrie di vacche e tori, animali simbolo e sorta di totemiche guide spirituali. Sono esse le protagoniste di questo rito ancestrale, che, nel momento del carnevale, si impossessano dei giovani tricaricesi, oggi come ieri, come mille o duemila anni fa. Oltre alle maschere delle vacche (di colore bianco con drappi colorati pendenti da un copricapo) e dei tori (di colore neo con rari drappi rossi), il corteo del Carnevale di Tricarico si è arricchito nel tempo delle figure del vaccaro, del massaro e dei suoi aiutanti, rievocando così la transumanza, indispensabile per assicurare la prosperità del bestiame e perciò caricata di valenze magico - rituali. A protezione della sfilata vi è la figura di S. Antonio Abate, il dio eremita dei contadini, il Prometeo dei pastori. A S. Antuon' (così viene chiamato tradizionalmente) vengono affidati i campanacci benedetti che suoneranno, instancabili, per tutto il percorso della sfilata, accentuandone i momenti più significativi, come quando i tori scappano dal controllo del massaro per inscenare l'accoppiamento con le vacche; dando vita ad una specie di danza vorticosa. I cd dei Tarantolati di Tricarico sono distribuiti dalla CNI Compagnia Nuove Indye da oggi puoi scaricare direttamente sul tuo iPod il nuovo cd dei Tarantolati di Tricarico Franco Ferri Rocco Paradiso Antonio Guastamacchia 338 3968035 333 8417556 339 8620697 mail@tarantolatiditricarico.orgSonorità etniche e moderne miscelate insieme, voci femminili che si rincorrono tra liriche contadine e chitarre battenti.ecco il nuovo spettacolo 'Ballando con la Gatta Mammona' , che è la prosecuzione del precedente tour che ha registrato un successo notevole, e vedrà nella line up dei musicisti nuove percussioni, voci femminili e addirittura chitarre elettriche, oltre alle consuete sonorità tradizionali delle terre del sud Italia, in un crescendo di ritmi e melodie che invitano al ballo, al divertimento e alla condivisione dell'esperienza della Taranta e tarantella lucana. Un mix di gioia, sofferenza e voglia di stare insieme per ballare e cantare. E' di imminente uscita il nuovo album dei Tarantolati di Tricarico ABBALLAM', lavoro denso di nuove atmosfere e colori musicali affiancati alle sonorità tradizionali della band, con echi del mondo arabo e della tradizione popolare mediterranea. Voci femminili che si intrecciano con liriche ipnotiche del poeta Rocco Scotellaro, tamburi e percussioni che si rincorrono nel ritmo magico del tarantismo, chitarre battenti ossessive tra suoni elettronici e tradizionali. Una nuova miscela di sonorità moderne e antiche suggestioni del sud Italia e della cultura contadina. L'uscita del nuovo album sarà supportata da una lunga promozione live con il tour "Ballando con la Gatta Mammona", che partirà subito dopo la pubblicazione del disco. Il 1 DICEMBRE 2006 è uscito nei cinema il nuovo film di Mario Monicelli 'LE ROSE DEL DESERTO'. E per questo suo ultimo capolavoro il grande regista ha scelto alcuni brani del cd dei 'U SCUATASCE'. Il film racconta l'ultima guerra in Libia ed è liberamente tratto da 'Il deserto della Libia' di Mario Tobino e dal brano 'Il soldato Sanna' in 'Guerra d'Albania' di Giancarlo Fusco.Fra gli attori conosciuti : Alessandro Haber, Michele Placido e Giorgio Pasotti. Il gruppo dei Tarantolati di Tricarico, nato nel 1975, deve i suoi allori al mitico locale romano FOLK STUDIO diretto da Giancarlo Cesarone. Già dall'uscita del primo LP si è differenziato dagli altri gruppi di musica folk nazionali per il suo grande spessore ritmico, trascinante, di impatto immediato, oseremo dire globale in quanto non è necessaria nessuna tecnica esecutiva, ma esplica un atteggiamento che ogni comune mortale è in grado di eseguire partecipando emotivamente con qualsiasi mezzo. Da questa premessa tutti i noti musicisti italiani si sono cimentaticon il gruppo in varie session che sono state affrontate senza nessuna preparazione ma pura e semplice improvvisazione. Il più delle volte ha mandato in delirio le platee, vedi 'Bruxelles 1978 : ROCK AGAIN RAZISM', si è confrontato in Brasile con un gruppo di samba della PRIMA SCUOLA DI SAMBA DI RIO DE JANIERO.Oltre a quanto sopra, si citano le collaborazioni con Dario Fò (Palazzina Liberti Milano), Roberto Benigni, Renato Carosone, Guccini, Francesco De Gregori, Il canzoniere del Lazio, Nuova Compagnia di canto popolare. Numerose le trasmissioni televisive sulle reti RAI, in particolar modo: 1° MAGGIO NOCERA TORINESE diretta RAI2 - GATTA MAMMONE in prima serata RAI2 - ITALIA BELLA MOSTRATI GENTILE - GEO e GEO - SERENO VARIABILE Da sempre si propone di fare e dare energia in movimento.Il cuore della tradizione di Tricarico, i tamburi e l'acquasantiera.Messa da parte l'acquasantiera, i tamburi e il fiasco di vino.Celebrazioni laiche e pagane restituite al calore di piazze affollate che, sotto l'austerità dell'inesorabile bum bum, portano avanti lo spregio tradizionale per le ingiustizie quotidianamente subite.Reazioni dirette senza mediazioni cantate con perizia e suonate con rigore.Gli impossessati alla riscossa, alla caccia della gatta mammone, lei è responsabile di ogni cosa....da anni sottraggono all'erosione del tempo ed alla scomparsa delle vecchie generazioni il prezioso passaggio di un ricordo. Un atto sonoro che è un atto di fede, sopravvivenza e materia viva.Da queste parti la trance paradossalmente come in una discoteca raggiunge le ore piccole. La possessione scioglie il passo di danza e le mani, sulle corde della chitarra o sulle pelli tirate dei tamburi, proseguono inesorabili la loro corsa verso l'ossessione.Catartica come ogni atto liberatorio, necessaria come ogni sana emozione..... Gli echi del mondo contadino e dei popoli oppressi, il respiro profondo del passato, i riti tribali danze remote e suono melanconico, una miscela remota ed empirica di fenomeni tradotti con maestria e gusto, senza per questo trascendere dalle esperienze individuali, tutto ciò rasenta i confini della storia passata e presente. Questa musica, nasce dalla nostra anima, dalla nostra terra e la continuiamo a narrare, con quel tanto di ironia e allegoria che non guasta. La nostra opera è quella di interpretarla con una chiave di lettura fresca e coinvolgente. Il lavoro intrapreso da circa 30 anni or sono, continua a trasmettersi esattamente com'è, com'è nata, ma anche come continua ad evolversi, in altre parole: musica che viaggia da sola, cercando di fiutarla, intuirla, viverla e trasmetterla. Alcuni canti sono restituiti ai veri proprietari di questo grande immenso lavoro, ricostruendoli nella loro integrale versione, solo nell'intento di lasciare viva una esperienza di un passato che si svolge oralmente (non a caso gli antichi cantori dell'epoca greca i mnemones e gli aedi avevano il difficile compito di trasmettere oralmente le vicende del loro vivere, alle generazioni future), se si tiene conto dell'area mediterranea e pertanto gli insediamenti da parte dei Greci nella nostra regione, tutto ciò si sposa perfettamente. Ma noi non siamo il passato, siamo anche e soprattutto il presente ed ecco affiorire contaminazioni manipolate, artefici contemporanei (se è vero quello che oggi comunemente è identificato come musica rap per i Tarantolati di Tricarico è indicata come scioglilingua). Ogni percorso, ogni attimo di dolore o di gioia trasfonde in questi suoni. Le canzoni affondano a piene mani nel repertorio tradizionale, se ne nutrono e si ricompongono nel modulare di arrangiamenti che richiamano la frenesia ritmica e la grande suggestione del Mediterraneo. Le melodie, inevitabilmente, danno spazio ai sapori forti della terra lucana. E la musica che pure ha origine dalla fibrillazione di tutte le anime del Sud, lasciano spazio alla malinconia e al languore della Lucania con il suo dialetto forte e caratteristico, tale da avere una sua unica cantabilità. Non importa dove si sceglie di vivere: la lucanità è una malattia che ti porti dentro, e che ti fa condurre un'esistenza sospesa tra sogno e immaginazione, che ti fa agognare il desiderio di vivere e la voglia di cambiare. E la Lucania si coglie fino in fondo per quel romanticismo che colora le serenate e che si sposa, così naturalmente, con le parole dure della lotta, i canti modulati in quei tramonti leggendari del popolo contadino che abbandonava i campi. Ma che sempre, su quella terra, sarebbe tornato. E' tutta qui la potente Madre della produzione dei Tarantolati di Tricarico: storia, carne, sangue, cervello, rabbia, amore. ANTONIO GUASTAMACCHIA :voce e tamburello ROCCO PARADISO : voce e cupa cupa FRANCO FERRI : voce e grancassa MARIA ANNA NOLE' : tabrello e danza GIANLUCA SANZA : percussioni FRANCESCO FABRIZIO : tastiere ANTONIO DAGROSA : basso RENATO PEZZANO : chitarra VIVIANA FATIGANTE : voce PIERLUIGI DELLE NOCI : percussioni |
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